Guadagnare con un blog è ancora possibile nel 2020? Come si raggiungono determinati obiettivi e cosa significa guadagnare con un blog? Guida Introduttiva

Cosa significa e come guadagnare con un Blog? Te lo spiego in questa mini guida introduttiva per avviare la tua attività online o il tuo passatempo che può portarti una seconda entrata.

Scrivere comodamente da casa su un pc potrebbe essere la svolta che cercavi o solamente un secondo lavoro, dipende da te sei arrivato su questo articolo che sto scrivendo per raccontare la mia storia personale su come guadagnare con un blog.

Odio essere formale ma consiglio, a voi che leggete, di utilizzare un approccio con l’utente che vi seguirà, senza errori ortografici e con un italiano impostato alla perfezione.

Non tanto per voi ma anche per la Seo e per i motori di ricerca in modo che il vostro lavoro possa essere indicizzato bene nei motori di ricerca.

Nel mio caso faccio un eccezione, il mio obiettivo non è arrivare primo a tutti i costi risultando un “Guru” del mestiere o il classico “montato” saccente che vuole impartire lezioni di vita agli utenti che leggeranno questo spazio.

Finisco con l’annoiarvi per poi arrivare al dunque spiegando che come tutti ho iniziato con lo studio online seguendo appunto questi “Guru” con guide e molta pratica ma solamente per esprimere una mia passione che è quella per il calcio oltre a quello di creare siti internet.

Esperienza Personale

Tornando a noi e partendo proprio da quella voglia di esprimermi, iniziai tanto tempo fa, circa 10 anni fa. Ero entrato in una pagina facebook come Admin esprimendo la passione che mi porto dalla nascita per il calcio e per il pallone.

Ma dopo 3 mesi mi sentivo che esprimermi ad un pubblico mi piaceva, mi confrontavo con altre persone riscuotendo anche consensi e critiche online con un pubblico vasto. Erano 3.000 anime che rispondevano e interagivano con i post che pubblicavo online fino a che quel mondo mi andava stretto.

Arrivata la soglia delle 10.000 visite avevo bisogno di interagire non solo su quella piattaforma ma anche con persone che non erano presenti in un social network. Da quel momento l’idea del blog, che poi con il passare del tempo è diventato un sito magazine news, con notizie aggiornate ogni giorno ed una media di 12 articoli giornalieri per un totale di oltre 7.000 visite solamente su quel dominio web ( Parlando poi di calcio può capitare il picco di over 10k giornaliere dopo una partita giocata).

Le visite arrivavano da tutte le parti, oltre ai vari social di Twitter, Facebook, Instagram, il sito si è piazzato anche su Google News e nelle classifiche dei motori di ricerca secondo la nicchia. Ma come ogni cosa, mantenere un sito internet ha un costo, specialmente se le visite sono molte, bisogna usare un Hosting ed un “Pacchetto” che possa mantenere prestazioni e sopratutto un carico di visite così ampio da non far crashare i server per sovraccarico di visite. Per rimediare ai costi dunque, ho cominciato ad inserirci banner da privati ma sopratutto affiliazioni e concessionarie pubblicitarie. Ma cosa cambia tra queste 3. Te lo spiego in poche parole.

I Banner dai privati

Un banner non è altro che una semplice immagine statica o in movimento che cliccandola va sul sito di origine. Se il tuo sito è ben posizionato, ci sono persone che hanno una semplice attività o un altro sito da sponsorizzare che potrebbero essere interessati al tuo spazio in vendita, che può essere in Home Page o in una sidebar.

Esempio: Ho aperto la mia attività da webmaster, voglio che il mio sito o la mia sede venga vista da un determinato pubblico. Tu hai un sito/blog con un traffico di utenti derivante dalla mia zona ( in questo caso Pomezia, Provincia di Roma e Lazio ). Come un cartellone pubblicitario che trovi anche per strada, io voglio farmi conoscere dal tuo pubblico e mi offri un banner a tot prezzo. Io sarei interessato ad inserire la mia immagine a pagamento avendo visibilità ed una percentuale di utenti che vedono il mio nome sul tuo sito.

In questo caso, il guadagno del tuo blog ha un’entrata fissa senza margini di cambiamento al contrario delle affiliazioni che ti dirò a breve.

Le Affiliazioni

Il secondo metodo per poter monetizzare con il tuo blog, sono le affiliazioni. Programmi studiati dalle grandi aziende come ad Esempio Amazon, Dazn e molti altri siti che offrono questo servizio. Se cerchi su Internet ne usciranno a centinaia.

Personalmente io sto usando sul mio sito news, il colosso dell’e-commerce dove sfido chiunque a dire che non lo hanno mai utilizzato. Per fare la richiesta ad Amazon Affiliate, bisogna avere o una pagina o un sito con determinate visualizzazioni. Nel mio caso a fronte di un sito già avviato e con una pagina ( credo comunque che anche con una portata di 1000 user possa già accettarvi ) sono riuscito ad ottenere l’ingresso alla sponsorizzazione. Come funziona? Il pannello è molto intuitivo, basta ricercare il prodotto che vuoi far comprare al tuo visitatore e inserirlo tramite link in questo modo: – Esempio

oppure tramite un codice html che ti fornirà la piattaforma:

Un altro metodo per avere il tuo banner Amazon ma in aggiornamento automatico, è tramite a dei plugin che troverai su WordPress che spiegherò la prossima volta. Non devi far altro che inserire una parola chiave dall’opzione interna al plugin installato e avrai una sorta di “e-commerce” sul tuo sito web:

Ora ti stai domandando come si fa a guadagnare. La piattaforma usa delle semplici percentuali per categoria e per link diretto al prodotto o per acquisto indiretto al prodotto da te offerto.

Quando l’utente clicca sul banner, verrà indirizzato al sito del colosso tramite il tuo ref. Una volta avvenuto l’acquisto, quando verrà spedito guadagnerai quella percentuale.

I pagamenti del payout sono da 25 euro in poi e verranno accreditati sul tuo conto corrente o tramite buoni amazon ( a secondo di cosa sceglierai tu). Avrai un pannello dove vedrai tutte le statistiche come questo che ti illustro ora:

In questo caso ti ho illustrato solamente una delle affiliazioni che utilizzo e che attualmente ho attivato insieme alle concessioni pubblicitarie.

Concessionarie pubblicitarie

Su questo argomento potrei stare ore a spiegarti ma andrei per le lunghe, perciò approfondiremo il discorso con un nuovo articolo che uscirà a breve e quindi ne parlerò solo marginalmente.

Le concessionarie pubblicitarie che attualmente uso sono: Google Adsense e TheMoneytizer . Poi ce ne sono tante altre che vi mostrerò in futuro.

Per quanto riguarda la piattaforma di Google, è la più utilizzata al mondo ed ha un meccanismo all’inizio difficile da capire ma poi con il tempo saprete gestirla al meglio. Il funzionamento è semplice, dovrai inserire dei banner all’apparenza vuoti, o meglio, sceglierai delle categorie o deciderai di far fare tutto alla piattaforma.

Una volta inserito i banner ( consiglio come sempre di non esagerare ), a secondo della nicchia del tuo sito e del posizionamento, appariranno dei banner variabili nel tempo o a seconda dell’esperienza dell’utente che ha navigato altrove prima del tuo sito ( approfondiremo anche questo ).

Dall’altra parte della piattaforma, tramite Google Adwords, ci saranno delle aziende che compreranno all’asta quello spazio pubblicitario spendendo a clic o ad impression.

Dalla tua parte invece, troverai dei risultati monetari variabili a seconda delle visite, dei click, delle impression. visualizzazioni di pagine etc. Mi raccomando niente furbizia, il colosso sa riconoscere quando tu ti autoclicchi o istighi le persone a fare click sul banner, pena il BAN PERMANENTE.

Come potete vedere in questo progetto, avete a disposizione molte statistiche anche dal paese da dove arriva il guadagno.

In questo caso su questo progetto, la RPM è al 0,57 € con un costo per click bassisimo per mancanza di tempo mio, allo 0,03€.

Didattica da google:

  • L’RPM  è calcolato dividendo le entrate stimate per il numero di visualizzazioni di pagina, di impressioni o di query ricevute e moltiplicando il risultato per 1000.
  • Il costo per clic (CPC) è l’importo che guadagni ogni volta che un utente fa clic sul tuo annuncio. Il CPC di un annuncio è stabilito dall’inserzionista; alcuni inserzionisti possono essere disposti a pagare di più per ogni clic rispetto ad altri, a seconda del prodotto o servizio che pubblicizzano.
  • La percentuale di clic (CTR) della pagina è il numero di clic su un annuncio diviso per il numero di visualizzazioni di pagina. CTR pagina = Clic/Visualizzazioni di pagina Ad esempio, se hai ricevuto 2 clic su 250 visualizzazioni di pagina, il CTR della pagina è 0,8% (2/250 = 0,8%).

Alternativa e \ o compatibilità ad Adsense: The Moneytizer

Un’alternativa ad adsense che può essere compatibile o messa singolarmente è quella di Themoneytizer che ha un funzionamento simile ma non complesso come quello del colosso americano.

Al contrario del colosso Californiano, mette a disposizione un incentivo per entrambi le parti: tu che ” vendi ” e un bonus di benvenuto a chi si iscrive.

Ad esempio il mio è

https://it.themoneytizer.com/&sponsor=5d46af33ef9e5ada42ca52c08372b58e#inscription

Entrambe le piattaforme però, richiedono un traffico minimo per poter accettare la collaborazione tra le due parti, quindi se all’inizio riceverai poco traffico, non preoccuparti, il tempo sarà a tuo favore ma basta che ci metti costanza e passione su quello che fai!.

Conclusione

Se sei arrivato fino in fondo e ti è piaciuto l’articolo, vienimi a trovare sulla mia pagina Facebook Alemanno Luca Design e lascia un Like. Per quest’oggi non sono andato nei dettagli per un semplice motivo che ci servirebbe un enciclopedia ma, per non annoiarvi subito, dividerò questo spazio in più articoli per raccontarvi la mia esperienza personale con Internet con la speranza che possa aiutarvi anche a voi.